Giro della Pala di San Martino dal Rifugio Rosetta (2022)

Per chi è amante dei paesaggi montani prevalentemente rocciosi, non può tralasciare questa escursione: il magnifico giro della Pala di San Martino è un percorso di trekking che permette di attraversare un suggestivo e “lunare” paesaggio roccioso, incorniciato dalle maestose Pale di San Martino, a ben 2600 m di altitudine. L’itinerario in questione, però, essendo notevolmente lungo, presentando un tratto attrezzato totalmente esposto e un dislivello di oltre 1500 m in discesa, esso richiede gambe ben allenate e una solida esperienza escursionistica, soprattutto se abbiamo intenzione di svolgerlo in giornata.

Indice

  • Il percorso ad anello della Pala di San Martino dal Rifugio Rosetta
    • Scheda tecnica
    • Il panorama dalla Cima Rosetta
    • L’Altopiano delle Pale di San Martino e il Rifugio Pradidali
    • Il Passo di Ball e la lunga discesa della Val di Roda

Il percorso ad anello della Pala di San Martino dal Rifugio Rosetta

Saliamo direttamente, grazie agli impianti di risalita Ces – Colverde – Rosetta, sino al Ristorante Rosetta. Effettuato un passaggio presso la Cima Rosetta e l’omonimo rifugio, proseguiamo la nostra escursione, prima lungo il sentiero 707, poi su segnavia 709 sino a raggiungere il Passo Pradidali Basso. Da qui, scendiamo in direzione del Rifugio Pradidali, imbocchiamo il sentiero 715, saliamo il Passo di Ball e superiamo il tratto attrezzato. Quando incontriamo il bivio del sentiero 702, scendiamo verso sinistra lungo la Val di Roda e seguiamo le indicazioni per San Martino di Castrozza – Cabinovia Col Verde.

Scheda tecnica

  • Difficoltà: EE
  • Durata totale: 7.00/7.30 h
  • Tempi intermedi: 2.30 h per salire alla Cima Rosetta e raggiungere il Passo Pradidali Basso, 1.00 h per arrivare al Rifugio Pradidali, 3.30/4.00 h per salire al Passo di Ball e ritornare al parcheggio scendendo lungo la Val di Roda
  • Dislivello complessivo: 1600 m in discesa, circa 500 m in salita
  • Lunghezza: 17 km
  • Punto di partenza: Stazione Monte Funivia Rosetta 2633 m
  • Punto d’arrivo: Parcheggio imp. risalita Ces – Colverde Rosetta 1526 m
  • Quota massima: Cima Rosetta 2743 m
  • Rifugi e/o bivacchi:Rifugio Rosetta G. Pedrotti 2581 m, Rifugio Pradidali 2278 m
  • Segnaletica:sentieri SAT 701, 707, 709, 715, 702, 24
  • Note aggiuntive: itinerario abbastanza lungo e con un notevole dislivello in discesa; presente un tratto molto esposto adeguatamente attrezzato che richiede passo esperto e non sofferenza di vertigini; durante l’attraversamento dell’Altipiano, data la presenza di grandi spazi aperti e di un paesaggio abbastanza uniforme, assicurarsi che sussista bel tempo e assenza di nebbie.
  • Cartografia: Mappa – Tabacco 022 – Kompass 622
  • Scarica traccia GPX

Il panorama dalla Cima Rosetta

Il punto di partenza dell’itinerario è presso gli impianti di risalita Ces – Colverde – Rosetta, a San Martino di Castrozza (TN). Qui, acquistando entrambi i biglietti di sola andata degli impianti, le due funivie ci portano direttamente al Ristorante Rosetta, a ben 2633 m di altitudine.

Appena scendiamo dalla cabinovia e usciamo dall’impianto il panorama che si apre è veramente magnifico, caratterizzato sia dallo scenario emozionante e “lunare” tipico dell’Altopiano delle Pale di San Martino, sia dal paesaggio sconfinato, graziato anche dalla giornata assai limpida, che arriva addirittura fino ai confini con la Lombardia, dove possiamo individuare gruppi montuosi ben conosciuti come, la Catena del Lagorai, le Dolomiti di Brenta, il Gruppo del Latemar, quello del Catinaccio, senza tralasciare, però, le due cime più alte e che caratterizzano le Pale, ovvero il Cimon della Pala e la Cima Vezzana.

Ma non ci accontentiamo! Per godere nuovamente un panorama ancora più vasto di quello appena vissuto, prima di cominciare l’attraversata di una parte dell’Altipiano, imbocchiamo l’evidente sentiero di destra, prestando comunque attenzione soprattutto nel tratto finale, che sale a ben 2743 m, ovvero alla Cima Rosetta.

L’Altopiano delle Pale di San Martino e il Rifugio Pradidali

Fatte le immancabili foto, scendiamo a ritroso dalla cima e proseguiamo, ovviamente, verso il Rifugio Rosetta G. Pedrotti e il Passo di Rosetta, dove imbocchiamo il sentiero 707, caratterizzato sia dalla presenza di vari sali e scendi molto blandi facilmente percorribili, sia da qualche breve tratto un po’ esposto che richiede, comunque, un passo sicuro. Lo percorriamo sino al raggiungimento del bivio dei sentieri 707-709: anche da qui il panorama, questa volta settentrionale, non ci delude, dove possiamo distinguere gruppi e monti assai famosi come la Marmolada, il Piz dles Conturines, il Gruppo di Fanes e l’inconfondibile Tofana de Rozes.

Da quest’ultimo bivio, verso destra, intraprendiamo il sentiero 709, che ci conduce ad un ulteriore ed importante bivio, quello del Passo Pradidali Basso. Da questo punto cominciamo a scendere verso sud, sempre su segnavia 709, in direzione del Rifugio Pradidali: su codesto tratto, immerso in un affascinante “canyon” roccioso, prestiamo una certa attenzione presso qualche punto, poiché sono richieste l’aiuto delle braccia e piedi ben saldi per scendere senza spiacevoli sorprese. Una volta che costeggiamo, alla nostra sinistra, la Cima Canali e il Laghetto Pradidali, l’arrivo all’omonimo rifugio è pressoché imminente.

  • In prossimità del bivio 707-709, il panorama questa volta volge prevalentemente sulle Dolomiti orientali di Badia e d’Ampezzo: partendo da sinistra, riusciamo a scorgere un “pezzo” della Marmolada, centralmente invece riconosciamo il Piz dles Conturines, il Gruppo di Fanes e l’inconfodibile Tofana de Rozes.
  • All’incontro del bivio dei sentieri 707 e 709, proseguiamo lungo quest’ultimo.
  • Sul Passo Pradidali Basso, seguiamo l’indicazione per il Rifugio Pradidali.
  • Le cime più alte del gruppo della Pale di San Martino.
  • L’affascinante paesaggio “lunare” che contraddistingue e caratterizza questo giro.
  • Appena superato il Passo Pradidali Basso, iniziamo a scendere lungo il sentiero 709, accompagnato da uno suggestivo “canyon” roccioso.
  • L’ambientazione, principalmente rocciosa, che caratterizza il sentiero 709.
  • La Cima Canali, alta ben 2900 m.
  • Il piccolo Lago Pradidali sorge vicino all’omonimo rifugio; lo spuntone nella destra è il Sass Maor.

Il Passo di Ball e la lunga discesa della Val di Roda

Arrivati, quindi, al Rifugio Pradidali, lo aggiriamo e imbocchiamo, verso destra, il sentiero 715. All’incontro di un ulteriore e imminente bivio, svoltiamo ancora a destra e affrontiamo l’ultima salita prevista in questo trekking, in direzione del Passo di Ball. Da quest’ultimo passo, dopo una rapida discesa, incontriamo un breve tratto totalmente esposto ma, adeguatamente attrezzato, alternato dalla presenza di numerosi appoggi rocciosi e di qualche cambra metallica.

Superato questo passaggio, riprendiamo la discesa lungo un sentiero ben percorribile e, all’incontro del bivio del Rifugio Rosetta, svoltiamo decisamente a sinistra, su segnavia 702, in direzione di San Martino, scendendo sulla Val di Roda, attraverso “un’infinità” di tornanti che ci accompagneranno, praticamente, sino al punto di partenza.

Conclusi, di conseguenza, i numerosissimi tornanti, prestiamo un occhio di riguardo sugli ultimi bivi presenti in questa uscita, dove dobbiamo proseguire per la forestale della Val di Roda, in direzione di San Martino di Castrozza – Cabinovia Col Verde, ignorando pertanto il Sentiero del Cacciatore. Da qui, tenendo sempre la direzione Nord, ritorniamo in breve tempo al parcheggio degli impianti di risalita.

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Author: Sen. Emmett Berge

Last Updated: 09/18/2022

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